Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie.

Business Joomla Themes by Justhost Reviews

 

Aumento della pressione fiscale sui veicoli aziendali

Categoria: Ambito Legale e Tributario Pubblicato: Mercoledì, 30 Gennaio 2013 Scritto da Donato Troia

 

La riduzione della soglia di deducibilità determina una drastica virata al ribasso del risparmio fiscale connesso all’acquisto e alla gestione delle autovetture aziendali. Non subiscono, però, variazioni le limitazioni in tema di irrilevanza del costo di acquisto del veicolo previste dall’articolo 164 del TUIR, che rimangono fisse, rispettivamente, a:

  • € 18.075,99 per le autovetture e gli autocaravan;
  • € 25.822,84 per gli agenti di commercio;
  • € 14.131,66 per i motocicli;
  • €2.065,83 per i ciclomotori;
  • le stesse limitazioni dei punti precedenti per l’acquisto in leasing;
  • in caso di noleggio, € 3.615,20 per le autovetture e gli autocaravan, €774,69 per i ciclomotori, €413,17 per i ciclomotori.

Le limitazioni per gli esercenti arti e professioni si applicano a un solo veicolo.

I punti chiave del rincaro sono così riassumibili:

  • per le auto aziendali: la deducibilità dei costi viene fissata al 20%, rispetto al precedente 40%. Gli agenti di commercio conservano la deduzione all’80%.
  • per i mezzi ai dipendenti: la deducibilità dei costi viene fissata al 70%, rispetto al precedente 90%, anche per le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta. È fatto obbligo di evidenziare il benefit in busta paga o di emettere fattura. Non si applicano le limitazioni previste per la rilevanza del costo di acquisto o per i canoni di leasing o le rate di noleggio.
  • per gli amministratori: i costi sono deducibili per intero per un importo pari alla somma riaddebitata con fattura, oppure a quella evidenziata come benefit nel compenso erogato. Per la parte eccedente si applicano le limitazioni ordinarie del 20%. Questa differenza rispetto alle normative per i dipendenti deriva dal fatto che, per l’Agenzia delle Entrate, la casistica del collaboratore non è assimilabile a quella del dipendente.
  • per titolari, soci e familiari: se l’auto è utilizzata a fini personali, in capo all’impresa non si producono effetti fiscali. Di contro, in capo all’utilizzatore si produce un reddito diverso, quantificato secondo le tariffe Aci, che va calcolato sottraendo la quota di costo indeducibile per ‘impresa e le somme eventualmente pagate.

In ultimo punto, per versare gli acconti dovuti sull’anno 2013 si dovrà effettuare un ricalcolo. Questo deriva dal fatto che la base storica del 2012 è conteggiata con l’utilizzo delle vecchie percentuali di deducibilità. Per esigenze di cassa, invece, bisognerà riconteggiare la base di calcolo come se le nuove misure fossero già operative.