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Fondo di patrimonializzazione per il rilancio delle imprese industriali

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Martedì, 23 Settembre 2014
Scritto da Donato Troia

Con la pubblicazione sulla G.U. n.212, del 12 settembre 2014, del Decreto Legge 12 settembre 2014, n.133, meglio conosciuto con il nome di Decreto Sblocca Italia, l’esecutivo di Governo conferma la sua intenzione di promuovere il rilancio delle attività industriali attraverso l'istituzione di un Fondo privato di servizio per venire incontro alle loro esigenze di adeguata patrimonializzazione.

Finalità del Fondo
La finalità del Fondo è il sostegno finanziario e patrimoniale attraverso nuove risorse che favoriscano, tra l'altro, processi di consolidamento industriale, rivolgendosi alle imprese con un numero di addetti non inferiore a 150, con prospettive di mercato.
L'intervento del Fondo sarà costituito da operazioni di patrimonializzazione al servizio dello sviluppo operativo e dei piani di medio-termine.
Tale Fondo, secondo l’esecutivo di Governo, sarà sottoscritto da investitori istituzionali e professionali, e la sua operatività è subordinata alla dotazione minima di 1 miliardo di euro, sottoscritta da almeno tre investitori, partecipanti ciascuno in misura non inferiore al 5 per cento e non superiore al 40 per cento, che dovranno rappresentare complessivamente una quota pari ad almeno il 50 per cento del valore totale dei “prestiti bancari alle imprese italiane non finanziarie”, quale risultante dall'ultima “Indagine sul credito bancario in Italia”, effettuata da Banca d'Italia.

Durata e Gestione
La durata del Fondo è di 10 anni, con possibilità di proroga. Gli investimenti hanno una durata di medio e lungo periodo.
Il Fondo potrà investire in imprese oggetto di procedure di ristrutturazione societarie e del debito.
La gestione del Fondo è affidata ad una società di gestione del risparmio selezionata attraverso una procedura di evidenza pubblica, assicurando la massima partecipazione, la trasparenza e la non discriminazione degli operatori iscritti all'albo di cui all'articolo 35, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, tenuto dalla Banca d'Italia.

Procedura
La procedura di evidenza pubblica, per l’affidamento ad una società del risparmio, deve in ogni caso prevedere l'esclusione delle offerte che:
a) pur tenendo conto della tipologia d'investimento, prevedano remunerazioni di carattere speculativo;
b) prevedano un gestore del Fondo soggetto a partecipazione di controllo o di maggioranza da parte di uno o più sottoscrittori del Fondo;
c) non prevedano la presenza di un comitato di controllo con la partecipazione di almeno un rappresentante per ogni sottoscrittore, che detenga una quota superiore al 5 per cento.

La norma evidenzia, infine, che il soggetto gestore del Fondo opera in situazione di completa neutralità, imparzialità, indipendenza e terzietà, rispetto ai sottoscrittori.

Il CSI è a vostra completa disposizione per eventuali necessità di approfondimento.

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Lunedì, 30 Giugno 2014
Scritto da Donato Troia

D.L. 91/2014: Credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali “nuovi”

Nuovi incentivi per gli investimenti produttivi. Questa volta la disposizione è contenuta nell’art. 18, del D.L. 91/2014, pubblicato sulla G.U. del 24.06.2014.

I destinatari dell’agevolazione questa volta sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, anche neocostituiti, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 16 novembre 2007.

Si tratta dunque di macchinari e impianti. Non sono agevolazioni gliinvestimenti in immobili e in immobilizzazioni immateriali.

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Obbligo della fatturazione elettronica verso la PA

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Giovedì, 01 Maggio 2014
Scritto da Donato Troia

Premessa

I fornitori di Amministrazioni pubbliche e di quelle autonome sono tenuti a gestire le fatture, nelle fasi di emissione, trasmissione e conservazione, esclusivamente con modalità elettroniche.

Il passaggio al sistema di fatturazione elettronica imporrà agli operatori l'obbligo di adottare la conservazione sostitutiva delle fatture emesse secondo le prescrizioni del D.M. 23.1.2004, in quanto la fattura elettronica trasmessa e ricevuta in forma elettronica deve essere conservata nella stessa forma. Per un approfondimento si rinvia al capitolo successivo.

Il passaggio alla fatturazione elettronica richiederà quindi alle imprese la necessaria ristrutturazione del ciclo attivo di fatturazione, potenziando la propria infrastruttura tecnologica ovvero avvalendosi di intermediari privati, presenti sul mercato, in grado di supportare gli operatori con minori capacità di investimento.

Le necessarie modifiche ai processi interni di fatturazione porteranno in ogni caso benefici sotto il profilo di un maggiore coordinamento dell'attività degli uffici operativi, di semplificazioni nella gestione della documentazione amministrativa, con possibilità di accessi simultanei ai documenti, e di migliorata efficienza economico-gestionale dell'intera impresa attraverso l'automazione del flusso di fatturazione.

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Credito d'imposta per strutture ricettive

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Mercoledì, 25 Giugno 2014
Scritto da Donato Troia

Con la pubblicazione sulla G.U. 31.5.2014, n. 125, è entrato in vigore, a decorrere dall’1.6.2014, il D.L. n. 83/2014, c.d. “Decreto Cult-Turismo”, nell’ambito del quale, oltre alle previsioni in materia di tutela del patrimonio culturale e rilancio del turismo, sono contenute alcune specifiche agevolazioni di carattere fiscale per il settore alberghiero.

In sintesi a favore delle strutture ricettive (hotel, alberghi, campeggi, residence, ostelli, ecc.) sono previsti 2 crediti d’imposta. Il primo relativo alla digitalizzazione delle strutture, il secondo per la riqualificazione e l’accessibilità delle stesse.

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II Bando Misura 313 - Azioni A e B “Incentivazione di attività turistiche”

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Mercoledì, 30 Aprile 2014
Scritto da Donato Troia

Destinatari e Settori di attività ammissibili. Possono accedere alle agevolazioni:
- Cooperative e consorzi operanti nel settore turistico;
- Organismi di gestione di aree sensibili alla valorizzazione turistica;
- Associazioni di Comuni, anche all’uopo costituite;
- Associazioni agrituristiche.

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