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Decreto direttoriale del 29 aprile 2015 - Contratti di Sviluppo al via dal 10 giugno

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale Pubblicato: Martedì, 12 Maggio 2015 Scritto da Donato Troia

Il decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo economico del 29 aprile 2015 stabilisce i termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo.
Il contratto di sviluppo è uno strumento agevolativo “negoziale” dedicato al sostegno di investimenti strategici ed innovativi di grandi dimensioni.
Ha l’obiettivo di favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo di filiere, il riposizionamento competitivo dei tradizionali settori di specializzazione, l’attrazione degli investimenti esteri, con la creazione di reti di imprese e la promozione di investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Finanzia Programmi di sviluppo nel settore industriale, turistico oppure per la tutela ambientale.

Destinatari
Possono presentare i programmi di sviluppo e, conseguentemente, essere beneficiari dello strumento agevolativo del Contratto di Sviluppo, le imprese, italiane ed estere. Queste ultime, per poter richiedere gli incentivi, devono avere una sede stabile in Italia.
In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:
l’impresa proponente, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo;
le eventuali imprese aderenti, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo;
i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.
Il contratto di sviluppo potrà inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete di cui alla legge 9 aprile 2009, n. 33. In tal caso l’organo comune appositamente nominato agisce come mandatario dei partecipanti al Contratto e assume in carico tutti gli adempimenti nei confronti di Invitalia, Ente gestore dell’intervento.

Settori di attività ammissibili
Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale. È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra loro.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:
- nei settori manifatturiero, estrattivo e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE);
- in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
- in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:
- nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.
Nel settore turistico non sono ammissibili progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:
- per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria;
- per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale;
- per consentire maggiore efficienza energetica;
- per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Requisiti di ammissibilità dell’investimento
Richiede un investimento minimo compreso tra 7,5 e 20 milioni di euro, in base al settore di attività.

I progetti di investimento del Contratto di Sviluppo possono essere realizzati:
- nelle aree previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
- nel resto del territorio nazionale esclusivamente per gli investimenti proposti da piccole e medie imprese o di programmi per la tutela ambientale.

Forma e intensità dell’agevolazione
Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:
- contributo a fondo perduto in conto impianti;
- contributo a fondo perduto alla spesa;
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi.
È sottoscritto da una o più imprese, Invitalia e da eventuali Amministrazioni pubbliche. L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.
L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, di investimento o di ricerca, sviluppo e innovazione, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa. Gli incentivi sono diversi per i progetti a finalità ambientale.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015. La dotazione finanziaria iniziale dello strumento è di 250 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. I fondi saranno destinati per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord. A questa dotazione si potranno aggiungere ulteriori risorse derivanti dalla programmazione comunitaria e nazionale 2014-2020.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.