Cinque per Mille per l'esercizio finanziario 2015

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale Pubblicato: Martedì, 28 Aprile 2015 Scritto da Donato Troia

È possibile destinare, anche per l’esercizio finanziario 2015, una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno delle stesse categorie di soggetti e con le medesime modalità stabilite per l’esercizio finanziario 2014.
Nello specifico, l’articolo 23, comma 2, del Dl n. 95/2012 consente di destinare la quota del cinque per mille dell’Irpef alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 460 del 1997;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
e) sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale”.

Alle finalità sopra elencate, l’articolo 23, comma 46, del decreto-legge n. 98 del 2011 ha introdotto un’importante novità, aggiungendo la finalità di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Un’altra novità è rappresentata dall’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, il quale dispone che possono partecipare al riparto del cinque per mille anche gli enti che pur non avendo assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti richiesti per l’ammissione al contributo siano tuttavia in possesso dei requisiti sostanziali e provvedano a presentare la domanda di iscrizione e a effettuare le successive integrazioni documentali entro il 30 settembre, versando una sanzione pari a 258 euro.

Possono presentare quindi la domanda di iscrizione gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche.
Gli enti del volontariato interessati sono:
• le organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991;
• le ONLUS di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997, comprese le ONLUS di diritto e le ONLUS parziali, disciplinate rispettivamente dal comma 8 e dal comma 9 dello stesso articolo 10;
• le associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri previsti dall’art. 7, commi 1, 2, 3 e 4 di cui alla legge n. 383 del 2000;
• le fondazioni e le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lettera a), del D. Lgs. n. 460 del 1997.
Le associazioni sportive dilettantistiche che possono presentare domanda di iscrizione sono le associazioni riconosciute ai fini sportivi dal CONI che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

La domanda di iscrizione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, entro il 7 maggio 2015, attraverso i servizi Entratel o Fisconline. La domanda deve essere presentata anche dai soggetti che già hanno prodotto analoga domanda per essere iscritti negli elenchi relativi agli anni precedenti.
I nostri uffici offrono la possibilità, a chiunque fosse interessato, di gestire la compilazione e la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni, dei modelli, delle richieste e delle comunicazioni necessarie per l’iscrizione.
Successivamente alla presentazione d’iscrizione telematica, il legale rappresentante della società, entro il 30 giugno deve produrre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti il possesso dei requisiti necessari per avere diritto al 5 per mille, corredato di fotocopia non autenticata di un documento di identità da inviare all’Agenzia delle Entrate a mezzo raccomandata A/R.

I nostri uffici sono a vostra completa disposizione per tutti i chiarimenti del caso.