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Opportunità di investimento - Gli incentivi ancora attivi

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale Pubblicato: Martedì, 23 Settembre 2014 Scritto da Donato Troia

Si propone una sintesi delle opportunità di investimento per impresa nuove o già avviate attraverso un pacchetto di strumenti tra essi complementari, in grado di incrementare la competitività delle aziende.

CANALI DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE

  • LEGGE 185/2000 - Autoimprenditorialità e Autoimpiego
  • LEGGE 181/89 per il rilancio delle aree industriali in crisi
  • SMART&START
  • CONTRATTO DI SVILUPPO
  • BONUS INVESTIMENTI DL 91/2014
  • ACE POTENZIATA DL 201/2001
  • NUOVA SABATINI DL 69/2013
  • PROGETTI DI R&S NEGLI AMBITI TECNOLOGICI DI HORIZON 2020

LEGGE 185/2000 - Autoimprenditorialità e Autoimpiego
la LEGGE 185/2000 offre due possibilità distinguendo tra:
a) autoimprenditorialità;
b) autoimpiego.

Le misure di agevolazione sono gestite da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa).

a) AUTOIMPRENDITORIALITA'

BENEFICIARI:
Nuove imprese di piccola dimensione, o già esistenti, costituite sotto forma di società, comprese le cooperative (con esclusione delle ditte individuali, società di fatto e le società con unico socio), composte in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, nel settore della produzione di beni e servizi alle imprese, dell’erogazione dei servizi in svariati comparti (beni culturali, turismo, manutenzione opere civili e industriali, innovazione tecnologica, agricoltura), nel settore agricolo e a favore delle cooperative sociali di tipo B (dove il 30% dei soci lavoratori deve essere composto da persone svantaggiate).
Le imprese già esistenti, per poter chiedere il contributo, devono avere avviato la loro attività almeno tre anni prima dalla data di presentazione della domanda, e devono essere in possesso dei requisiti di età da almeno due anni prima della presentazione.

FINANZIAMENTI (procedura di accesso sempre aperta):

  • Per i programmi di investimento del settore della produzione di beni e servizi (anche agricoli), l’importo complessivo non potrà eccedere i 2.582mila euro. 
  • Per il settore della produzione dei servizi e quello delle cooperative sociali, l’importo è ridotto a 516mila euro ( per le coop. sociali già esistenti il limite massimo è di 258mila euro).

Le agevolazioni si concretizzano in un finanziamento per l’investimento, affiancato da contributi per la gestione, per la formazione o assistenza tecnica.
Copertura della spesa complessiva per le iniziative localizzate nel Sud: 80-90%.
Copertura della spesa complessiva per le iniziative localizzate nel Centro-Nord: 60-70%.

Il finanziamento per la gestione e per la formazione e/o assistenza tecnica si concretizza in un contributo a fondo perduto, erogato nel rispetto della normativa de minimis.
Tempi medi di risposta dalla data di presentazione: 4 mesi.

Sono state modificate le norme che regolano la concessione delle agevolazioni di cui al D. Lgs. 185/00 Titolo I (con Decreto Legge n.145/2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nr. 300 del 23.12.2013). Pertanto, per concedere le suddette agevolazioni, è necessario attendere l’emanazione del Regolamento di Attuazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico

b) AUTOIMPIEGO

BENEFICIARI:
Persone fisiche che siano disoccupate o in cerca di prima occupazione per l’avvio di piccole attività imprenditoriali, attraverso iniziative di lavoro autonomo, microimpresa
o franchising.

FINANZIAMENTI (risposta in 6 mesi):
Lavoro autonomo. Maggiorenne e residente da almeno sei mesi nel territorio nazionale. Le iniziative proponibili possono riguardare qualsiasi settore di attività (con esclusione quello della produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura). Possono essere finanziati i programmi di spesa di importo non superiore a 25.823 euro.

Microimpresa. Società di persone (società semplici, Sas, Snc) di nuova costituzione, non aventi scopo mutualistico, in cui almeno la metà numerica dei soci, che detiene la metà delle quote di partecipazione, sia in possesso dei requisiti previsti dell’età, della non occupazione e della residenza. L’importo dell’ investimento complessivo non potrà superare i 129.114 euro.
La microimpresa non potrà riguardare le attività di commercio.

Franchising. Ditte individuali, società di capitali e di persone aventi i requisiti previsti dalla normativa. Le iniziative devono riguardare la commercializzazione di beni e servizi mediante la formula dell’affiliazione in franchising. Il franchisor prescelto deve essere convenzionato con Invitalia.
Le agevolazioni consistono in finanziamenti per gli investimenti e per le spese del primo anno di gestione (anche su base pluriennale per il franchising). Per il lavoro autonomo le spese di gestione non possono superare l’importo di 5.165 euro, mentre per le altre due iniziative, l’importo è determinato sulla base di quanto previsto nel piano finanziario.

 

LEGGE 181/89 (gestito da Invitalia)
Per il rilancio delle aree industriali in crisi, attraverso il sostegno alla creazione di nuove imprese o ai programmi di ampliamento (l’obiettivo è la creazione di nuova occupazione).

L'elenco completo dei Comuni agevolabili è consultabile su Invitalia.

Possono chiedere l’aiuto le imprese di qualsiasi dimensione che operano nei settori dell’estrazione dei minerali, manifatturiero, produzione di energia elettrica (impianti alimentati da fonti rinnovabili) e attività di servizi alle imprese specificamente elencate.

Invitalia acquisisce una partecipazione temporanea di minoranza (non superiore al 30%) nel capitale delle imprese richiedenti (in sede di costituzione della società, o in sede di aumento di capitale), senza assumere nessuna responsabilità di gestione, né rilascio di garanzie, almeno fino al completamento degli investimenti. L’alienazione delle quote intestate all’agenzia dovrà avvenire preferibilmente a favore degli altri soci.

L’impresa beneficiaria deve partecipare all’investimento con mezzi propri pari almeno al 30% degli investimenti fissi realizzati.
Le agevolazioni consistono in contributi in conto capitale, finanziamenti agevolati (anche sotto forma di prefinanziamento) e, limitatamente alle imprese del Sud, in un finanziamento agevolato per fabbisogni residui.
Per le imprese del Centro-Nord il contributo a fondo perduto può arrivare massimo al 25% degli investimenti ammissibili.
Per le imprese del Sud il contributo a fondo perduto può arrivare massimo al 40% degli investimenti ammissibili.

Il tasso d’interesse per i finanziamenti e prefinanziamneti agevolati è pari al 36% del tasso di riferimento.

 

SMART&START(gestito da Invitalia)
Smart&Start è la misura destinata a progetti imprenditoriali a carattere fortemente innovativo, promossi da nuove imprese ubicate nel Mezzogiorno.

SMART prevede contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività, per le nuove imprese ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, che propongono modelli di business innovativi sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientati a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni.
START prevede contributi a sostegno delle spese di investimento iniziali, per le nuove imprese ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e che intendono operare nell’economia digitale e/o valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata.

I due incentivi – Smart e Start – sono cumulabili,fino ad un massimo di 200.000 euro per ogni impresa beneficiaria.
Gli incentivi sono rivolti alle società di piccola dimensione, costituite da meno di sei mesi.
Per richiedere le agevolazioni non è necessario aver già costituito la società: possono accedere a Smart&Start anche “team” di persone fisiche in possesso di una business idea. La costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

 

CONTRATTO DI SVILUPPO (gestito da Invitalia)
ll Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, da realizzarsi esclusivamente nelle Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il Programma di Sviluppo oggetto del contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.
È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.
Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.
In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE);
  • in alcune attività di trasporto, magazzinaggio e di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento nel settore ricettività e ristorazione ed eventuali attività commerciali complementari.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria;
  • per consentire risparmi energetici;
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Prevede agevolazioni sotto forma di:

  • contributo a fondo perduto;
  • finanziamento agevolato;
  • contributo in conto interessi.

 

BONUS INVESTIMENTI DL 91/2014
Il decreto legge 91/2014 ha introdotto un credito di imposta del 15% calcolato sul costo dei beni strumentali nuovi acquisiti tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015 per l’importo eccedente la media degli investimenti dei cinque esercizi precedenti.
Il credito di imposta si utilizza in compensazione nel F24 in tre rate uguali a partire dal secondo esercizio successivo a quello di realizzazione dell’investimento.

Incentivi per le NEWCO
Le società che si costituiscono dopo il 25 giugno 2014e fino al 30 giugno 2015 possono accedere al bonus, calcolando il credito di imposta su tutto l’importo degli investimenti realizzati nel periodo agevolato. Il costo dell’investimento è dunque pari all’85% del prezzo pagato.

 

ACE POTENZIATA DL 201/2001
L’agevolazione Ace è stata prevista dal decreto legge 201/2011 per le imprese che aumentano il proprio patrimonio netto mediante accantonamenti di utili a riserva e conferimenti in denaro effettuati dopo il 31 dicembre 2010.
L’agevolazione consiste in una deduzione del reddito di impresa calcolata applicando il coefficiente del 4%, 4,5% e 4,75% (rispettivamente per gli anni 2014,2015,2016) all’incremento di patrimonio realizzato.

Incentivi per le NEWCO
Le società neo costituite possono usufruire dell’agevolazione applicando le percentuali di legge all’intero capitale sociale versato in denaro e ai versamenti in conto capitale effettuati dalla costituzione.
Per l’esercizio di versamento, occorre il ragguaglio temporale.

 

NUOVA SABATINI DL 69/2013
Il decreto legge 69/2013 prevede la concessione di contributi in conto interessi per il finanziamenti assunti dalle Pmi che realizzano investimenti in beni strumentali e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.
Grazie al plafond di risorse previsto le banche potranno concedere alle Pmi finanziamenti di importo compreso tra 20mila euro e 2 milioni di euro.

Incentivi per le NEWCO
Possono usufruire della Nuova Sabatini le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media che siano regolarmente costituite e iscritte nel registro dell’imprese alla data di presentazione della domanda.

 

PROGETTI DI R&S NEGLI AMBITI TECNOLOGICI DI HORIZON 2020
Si tratta di agevolazioni dirette a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici individuati dal programma “Horizon 2020” dell'Unione europea.
Nello specifico, i progetti ammissibili alle agevolazioni, da avviare successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione, devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di nuove tecnologie.
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere, inoltre, un ammontare complessivo di spese ammissibili compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro e possono essere presentati dalle imprese singolarmente o in forma congiunta, anche con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 3 soggetti proponenti.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale delle spese ammissibili articolata in relazione alla dimensione d’impresa, pari al 70% per le piccole imprese, al 60% per le medie imprese e al 50% per le grandi. Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento di 3 anni, e prevede un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento stabilito dalla Commissione europea, comunque non inferiore allo 0,8%.
La dotazione finanziaria dell’intervento è pari a 300 milioni di euro, di cui il 60% riservato a progetti proposti da imprese di piccole e medie dimensioni. Le domande di agevolazioni possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 27 Ottobre 2014.

Si resta a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento e approfondimento