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Credito d'imposta per strutture ricettive

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale Pubblicato: Mercoledì, 25 Giugno 2014 Scritto da Donato Troia

 

Bonus digitalizzazione turistica

Al fine di “sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione …” l’art. 9 riconosce un credito d’imposta a favore degli “esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extraricettivi o ancillari”.

In particolare:

SPESE AGEVOLABILI

Il credito in esame spetta con riferimento alle spese relative a:

  • impianti wi-fi;
  • siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali purchè in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all'integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l'integrazione fra servizi ricettivi ed extraricettivi;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente, finalizzati alle attività di cui sopra.

Sono esclusi dalle spese agevolate i costi relativi all’intermediazione commerciale.

 

DETERMINAZIONE DEL CREDITO

Il credito d’imposta è pari al 30% delle spese sostenute, fino ad un massimo di € 12.500. Lo stesso, ripartito in 3 quote annuali di pari importo, è riconosciuto per i periodi d’imposta 2015, 2016 e 2017.

 

MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO

Il credito in esame è utilizzabile in compensazione tramite il mod. F24 “esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell'operazione di versamento, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia”. Inoltre:

  • non è tassato ai fini IRPEF/IRES e non concorre alla formazione del valore della produzione IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.

L’operatività dell’agevolazione in esame è subordinata all’emanazione di un apposito D.M. da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (di concerto con il MEF, sentito il MISE), entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione.

Il Decreto dovrà definire:

  • le tipologie di spese ammesse al beneficio;
  • le procedure per l’accesso alla agevolazione in esame;
  • le soglie massime di spesa per singola voce di spesa sostenuta;
  • le procedure di recupero nel caso di utilizzo illegittimo del credito d'imposta.

 

Riqualificazione strutture

 L’art. 10 riconosce altresì, al fine di “migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche” un credito d’imposta per le strutture ricettive “esistenti alla data del 1° gennaio 2012”.

      In particolare:

SPESE AGEVOLABILI

Il credito in esame spetta con riferimento alle spese relative a:

  • ristrutturazione edilizia ex art. 3, comma 1, lett. d), DPR n. 380/2001;
  • eliminazione delle barriere architettoniche ai sensi della Legge n. 13/89 e del DM n. 236/89.

 

DETERMINAZIONE DEL CREDITO

Il credito d’imposta è pari al 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 200.000.

Il predetto credito, ripartito in 3 quote annuali di pari importo, è riconosciuto “per il periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto [2014] e per i due successivi [2015-2016]”.

La prima quota del credito relativo alle spese 2014 è utilizzabile dall’1.1.2015.

 

MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO

Il credito in esame è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24.

Analogamente al credito digitalizzazione:

  • l’agevolazione in esame non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR. In mancanza di una specifica disposizione quest’ultimo risulta tassato ai fini IRPEF/IRES e concorre alla formazione del valore della produzione IRAP;
  • l’operatività del bonus in esame è subordinata all’emanazione di un D.M. da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (di concerto con il MEF e il MISE, sentita la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano), entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, il quale dovrà definire:
  1. le tipologie di strutture ricettive ammesse al beneficio;
  2. le tipologie di interventi ammessi al beneficio;
  3. le procedure per l'ammissione al beneficio, che avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande;
  4. le soglie massime di spesa per singola voce di spesa sostenuta;
  5. le procedure di recupero nel caso di utilizzo illegittimo del credito d'imposta.