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Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e Competitività” 2014-2020

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Mercoledì, 22 Luglio 2015
Scritto da Donato Troia

La Commissione Europea ha approvato il Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività” 2014-2020, con una dotazione di oltre 2,4 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e 643 milioni di cofinanziamento nazionale.
Il programma sosterrà gli investimenti nelle aree meno sviluppate degli investimenti per tutto il periodo 2014-2020. Il Programma nasce dalla scelte effettuate a livello nazionale a seguito del processo di confronto istituzionale e partenariale condotto in Italia a partire dal 2013, durante il quale è emerso un forte e generale convincimento rispetto alla opportunità di un programma che intervenga nelle regioni meno sviluppate quali Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e in quelle in transizione quali Abruzzo, Molise e Sardegna, al fine di riavviare una dinamica di convergenza Sud/CentroNord bruscamente interrotta dalla prolungata fase recessiva degli ultimi 6 anni. Nell’ambito del programma, lo sviluppo del tessuto produttivo del Mezzogiorno è realizzato attraverso interventi di natura multi/sovraregionale, eventualmente differenziati territorialmente in funzione delle singole specificità regionali, afferenti i 4 Obiettivi Tematici (OT) individuati e corrispondenti ad altrettanti Assi di intervento.

Il Programma Operativo ha quattro obiettivi:
- Obiettivo Tematico “Innovazione”: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione. L’asse I è finalizzato all’ incremento dell'attività di innovazione delle imprese, sulla base di una situazione di partenza che vede l’Italia essere ancora piuttosto distante dall’ obiettivo fissato dalla Strategia “Europa 2020” in relazione all’ammontare di spese di R&S;
- Obiettivo Tematico “Banda ultralarga e crescita digitale”: migliorare l’accesso e l’utilizzo dei servizi ICT. L’asse II, in coerenza con la Strategia italiana per la banda ultralarga, è finalizzato a contribuire alla realizzazione dell’obiettivo 3 dell'Agenda Digitale Europea di raggiungere entro il 2020 il 50% della popolazione europea per capacità ad almeno 100 Mbps;
- Obiettivo Tematico “Competitività PMI”: promuovere la competitività delle piccole e medie imprese. L’asse III è finalizzato a promuovere processi di riposizionamento competitivo del sistema produttivo meridionale, facilitando un processo già in corso, ovvero il rafforzamento di società e settori in grado di produrre con metodi sostenibili e di tenere testa alla concorrenza internazionale, e a valorizzare potenzialità inespresse del tessuto produttivo esistente;
- Obiettivo Tematico “Efficienza energetica”: sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. L’asse IV contribuisce al rilancio della competitività territoriale del Mezzogiorno mediante interventi volti a garantire il pieno dispiegamento degli effetti della “rivoluzione” della produzione di energia da fonti rinnovabili.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Linea di sovvenzione “Fast Track for Innovation Pilot” – Horizon 2020

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Mercoledì, 22 Luglio 2015
Scritto da Donato Troia

È attualmente aperto il bando di Horizon 2020 “Fast Track to Innovation Pilot”. L’azione pilota Fast Track to Innovation (FTI) è una misura, nell’ ambito del programma Horizon 2020, completamente bottom-up per promuovere attività di innovazione close-to-the-market. La FTI Pilot prevede finanziamenti per proposte in ogni settore tecnologico o applicativo. Questa apertura tematica, combinata con la possibilità per tutti gli attori dell’innovazione di lavorare insieme e fornire innovazione sul mercato e/o nella società, dovrebbe nutrire la cooperazione transdisciplinare ed intersettoriale. L’obiettivo è quello di:
- ridurre il tempo from idea to market;
- stimolare la partecipazione di candidati per la prima volta ai finanziamenti UE per la ricerca;
- aumentare gli investimenti privati in ricerca e innovazione.

A differenza dello SME Instrument o del programma Eurostars, non è limitato alle PMI ma è aperta a tutti i tipi di partecipanti. Le proposte per il finanziamento devono essere presentate da consorzi costituiti da tre a cinque soggetti giuridici stabiliti in almeno tre diversi Stati membri UE o paesi associati ad Horizon 2020. La partecipazione sostanziale dell’industria in azioni FTI sarà obbligatoria per garantire una rapida diffusione nel mercato (rapida significa entro un periodo di tre anni dall’inizio dell’azione FTI).
La partnership di progetto deve dunque coinvolgere soprattutto attori del mondo industriale. Possono poi partecipare anche università, enti di ricerca e organizzazioni specialistiche del settore tecnologico. E’ particolarmente caldeggiata la partecipazione di attori che possano giocare un ruolo chiave nello sviluppo di processi di commercializzazione, quali reti di imprese, cluster, associazioni di categoria (sia industriali che di consumatori), investitori, incubatori, persino nel settore pubblico.

Deve poi essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
- almeno il 60% del budget complessivo della proposta deve essere allocata su partner industriali;
- in una partnership di tre o quattro membri, almeno due devono essere partner industriali;
- in una partnership di cinque membri, i soggetti industriali dovranno essere almeno tre.
Solo concetti innovativi che hanno raggiunto un Technology Readiness Level (TRL) almeno pari a 6 saranno presi in considerazione, supportando azioni dalla fase di dimostrazione fino alla diffusione sul mercato, tra cui fasi come piloting, banchi di prova, sistemi di validazione in ambiente operativo o di produzione.

L’azione pilota sarà implementata nel 2015 e 2016 con un bilancio totale di €200 milioni (100 milioni di euro all’anno) attraverso la priorità di Horizon 2020 “Societal Challenges” e l’obiettivo specifico “Leadership in Enabling and Industrial Technologies”, senza ulteriori restrizioni sugli argomenti. L’azione pilota sarà attuata attraverso una call continuamente aperta, il che significa che le proposte possono essere presentate in qualsiasi momento.
Le proposte saranno valutate e classificate e le decisioni di finanziamento adottate dopo le tre date di cut-off ogni anno. Le prossime date cut-off nel 2015 sono il 01/09/2015 ed 01/12/2015; le tre date di cut-off per il 2016 saranno rese pubbliche in un secondo tempo. Il time-to-grant sarà di sei mesi al massimo. Come per altre azioni di innovazione, il tasso di finanziamento UE è del 70% del costi ammissibili. In particolare, il contributo Ue per le Università e le PMI è pari al 100% dei costi diretti ammissibili e al 25% dei costi indiretti. Per le grandi industrie il contributo è pari al 70% dei costi diretti e al 25% dei costi indiretti. Il contributo indicativo UE per azione dovrebbe essere tra 1 e 2 milioni di euro; in casi debitamente giustificati, un contributo comunitario fino a €3 milioni può essere considerato.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Avviso Pubblico "Piani di Sviluppo Industriale Pacchetti Integrati di Agevolazioni (PIA)" Regione Basilicata

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Martedì, 12 Maggio 2015
Scritto da Donato Troia

E' stata pubblicata, sul BUR della Regione Basilicata n. 19 del primo maggio 2015 supplemento, la DGR n. 577 del 29/04/2015 che approva l'Avviso Pubblico "Piani di Sviluppo Industriale Pacchetti Integrati di Agevolazioni (PIA)" per la selezione di interventi finalizzati al rafforzamento delle imprese esistenti e alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali nel territorio lucano attraverso lo strumento di incentivazione dei PIA – Pacchetti Integrati di Agevolazione.

L'obiettivo del presente Avviso Pubblico è finalizzato, in particolare: 

- ad aumentare il livello di competitività delle imprese attraverso la ristrutturazione delle loro attività mediante interventi di riposizionamento strategico sui mercati, di rimodellamento organizzativo o di innovazione tecnologica;
- a recuperare, in misura significativa seppur parziale, siti industriali o artigianali dismessi per effetto della cessazione o dell'esaurimento delle attività produttive che vi erano state allocate, ovvero il loro patrimonio industriale in termini di risorse umane con le relative competenze e di sistema integrato di fornitura con il relativo know-how tecnico-organizzativo, attraverso l'avvio e l'insediamento di nuove attività, anche in comparti o segmenti diversi per vocazione di business;
- ad attrarre nuove attività, dotate di significativa valenza in termini di occupazione oppure di investimenti programmati ovvero di tasso di innovazione tecnologico-produttiva, che impiantino i loro siti produttivi sul territorio regionale ovvero che rilancino secondo un modello strategico di "reimpianto propulsivo" (coming back) produzioni e prodotti appartenuti al sistema di competenza di settori in via di progressivo abbandono o di decadimento competitivo per effetto del perdurare della crisi e di strategie di delocalizzazione.

Il Pacchetto integrato di Agevolazioni consente alle imprese, attraverso la presentazione di un unico Piano di Sviluppo Industriale articolato in Progetti specifici, di richiedere contributi finanziari per la realizzazione di investimenti produttivi finalizzati alla salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali, per l’acquisizione di servizi reali, per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo tecnologico e per lo svolgimento di attività di formazione continua.

I Piani di Sviluppo Industriale sono articolati nei seguenti progetti specifici:
- Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali (realizzazione di nuove unità produttive; estensione/ampliamento di unità produttive esistenti; diversificazione della produzione di un’unità produttiva anche con prodotti nuovi aggiuntivi; diversificazione della produzione di un’unità produttiva con il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo; acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, nel caso in cui lo stabilimento sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato rilevato e gli attivi vengano acquisiti da un investitore indipendente; riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti);
- Progetto Integrato dei Servizi Reali;
- Progetto di Ricerca e Innovazione Aziendale;
- Progetto della Formazione Aziendale.

Il Piano di Sviluppo Industriale deve prevedere obbligatoriamente il progetto degli investimenti produttivi, il cui importo di investimento deve essere non inferiore al 50% dell’importo complessivo del piano di sviluppo industriale presentato.
L’importo minimo del Progetto di investimenti produttivi da candidare deve essere pari a:
- € 4.000.000,00 per la realizzazione di nuove iniziative;
- € 2.000.000,00 per gli investimenti di ampliamento, di diversificazione, per l’acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, per la riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti.
Il contributo massimo concedibile del Piano di Sviluppo Industriale non può superare l’importo di euro 7.000.000, fatti salvi i seguenti contributi massimi concedibili previsti per i singoli progetti specifici:
- euro 7.000.000,00 per il Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali;
- euro 250.000,00 per il Progetto Integrato dei Servizi Reali;
- euro 1.500.000,00 per il Progetto di Ricerca e Innovazione;
- euro 200.000,00 per il Progetto della Formazione Aziendale.
L’intensità del contributo è pari al 25% per le grandi imprese, al 35% per la media impresa e al 45% per la piccola e micro impresa. L'impresa beneficiaria è obbligata, in ogni caso, ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
Possono presentare domanda di agevolazione per i Piani di Sviluppo industriale le piccole, medie e grandi imprese (con limitazioni) ovvero consorzi di imprese e società consortili operanti nei settori di Estrazione di minerali da cave e miniere e Attività manifatturiere limitatamente ad alcune divisioni, Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento limitatamente ad alcune divisioni, Trasporto e Magazzinaggio limitatamente al codice divisione 52 “Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti”, Servizi di informazione e comunicazione, Attività professionali scientifiche e tecniche limitatamente ad alcune divisioni, Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese limitatamente ad alcune divisioni e infine nel settore della Sanità e assistenza sociale limitatamente alla divisione 87 “servizi di assistenza sociale residenziale”.
Le domande potranno essere presentate fino al termine ultimo del 31 ottobre 2015, a partire dal 30° giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale, fatto salvo il caso in cui le risorse finanziarie disponibili non vengano esaurite prima.
Il posizionamento in graduatoria dei piani di sviluppo industriale è determinato esclusivamente dal punteggio ottenuto dal solo progetto degli investimenti produttivi; non è determinante, invece, l'ordine cronologico di arrivo delle domande per il posizionamento in graduatoria.
Le risorse finanziarie disponibili a valere sul presente Avviso Pubblico ammontano ad 65.000.000,00 (sessantacinquemilioni) di euro.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Avviso Pubblico "Sostegno alla competitività delle PMI lucane" – Regione Basilicata

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Lunedì, 20 Luglio 2015
Scritto da Donato Troia

È stata pubblicata sul Supplemento al BUR n.25 del 16 luglio 2015 la D.G.R. n. 935 che approva l’Avviso Pubblico "Sostegno alla competitività delle PMI lucane". Il presente Avviso Pubblico si propone di concedere aiuti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere investimenti che, mediante interventi in innovazione di un impianto o di un processo produttivo, di organizzazione, di marketing, di ottimizzazione delle performance ambientali e/o di sicurezza, consentano un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa al fine di determinare vantaggi competitivi.

Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese costituite e attive alla data di inoltro della candidatura telematica con sede operativa in Basilicata.
Sono ammissibili ad agevolazione gli investimenti di importo superiore a € 10.000,00, compresi nelle seguenti tipologie di intervento:
A. Innovazioni di processo/prodotto/servizio ovvero la realizzazione di un nuovo metodo di produzione o di distribuzione, o significativo miglioramento di quello esistente, ottenuto attraverso cambiamenti delle tecniche e/o delle attrezzature;
B. Innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TIC ovvero l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione, tramite lo sviluppo e la realizzazione di tecniche derivanti da applicazioni ICT anche attraverso le nuove soluzioni cloud computing;
C. Innovazione di marketing ovvero l’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, con esclusione delle spese di pubblicità;
D. Eco–innovazione ovvero investimenti volti a favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa sia a livello di processo sia di prodotto;
E. Safety-innovazione ovvero investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.

Tali investimenti, in beni e strumenti nuovi (materiali o immateriali), sono agevolabili se effettuati a decorrere dalla data di invio della “candidatura telematica”.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale sull’importo delle spese ritenute ammissibili secondo le intensità espresse in termine di equivalente sovvenzione lorda (ESL), e precisamente:
- per le medie imprese un aiuto non superiore al 35% delle spese ammesse ad agevolazione e comunque fino ad un contributo massimo di € 50.000,00;
- per le piccole imprese un aiuto non superiore al 45% delle spese ammesse ad agevolazione e comunque fino ad un contributo massimo di 30.000,00.
L'impresa beneficiaria si impegna, in ogni caso, ad apportare un contributo finanziario pari ad almeno al 25% dei costi ammissibili in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
La compilazione della domanda telematica sarà possibile a partire dalle ore 8:00 del 25 agosto 2015, data di apertura dello sportello telematico, fino alle ore 18:00 del 31 ottobre 2015.
L’ordine istruttorio delle domande pervenute è determinato dal punteggio ottenuto in fase di compilazione della candidatura telematica sulla base di appositi criteri oggettivi che dovranno essere supportati in fase di verifica di ammissibilità dell’istanza da idonea documentazione atta a confermare i punteggi auto-attribuiti. Si precisa che non è rilevante l'ordine cronologico di inoltro della domanda telematica.
Le risorse finanziarie disponibili a valere sul presente Avviso Pubblico ammontano ad €12.000.000,00.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Decreto direttoriale del 29 aprile 2015 - Contratti di Sviluppo al via dal 10 giugno

Categoria: Ambito Contabile, Amministrativo e Fiscale
Pubblicato: Martedì, 12 Maggio 2015
Scritto da Donato Troia

Il decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo economico del 29 aprile 2015 stabilisce i termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo.
Il contratto di sviluppo è uno strumento agevolativo “negoziale” dedicato al sostegno di investimenti strategici ed innovativi di grandi dimensioni.
Ha l’obiettivo di favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo di filiere, il riposizionamento competitivo dei tradizionali settori di specializzazione, l’attrazione degli investimenti esteri, con la creazione di reti di imprese e la promozione di investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Finanzia Programmi di sviluppo nel settore industriale, turistico oppure per la tutela ambientale.

Destinatari
Possono presentare i programmi di sviluppo e, conseguentemente, essere beneficiari dello strumento agevolativo del Contratto di Sviluppo, le imprese, italiane ed estere. Queste ultime, per poter richiedere gli incentivi, devono avere una sede stabile in Italia.
In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:
l’impresa proponente, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo;
le eventuali imprese aderenti, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo;
i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.
Il contratto di sviluppo potrà inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete di cui alla legge 9 aprile 2009, n. 33. In tal caso l’organo comune appositamente nominato agisce come mandatario dei partecipanti al Contratto e assume in carico tutti gli adempimenti nei confronti di Invitalia, Ente gestore dell’intervento.

Settori di attività ammissibili
Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale. È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra loro.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:
- nei settori manifatturiero, estrattivo e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE);
- in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
- in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:
- nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.
Nel settore turistico non sono ammissibili progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:
- per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria;
- per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale;
- per consentire maggiore efficienza energetica;
- per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Requisiti di ammissibilità dell’investimento
Richiede un investimento minimo compreso tra 7,5 e 20 milioni di euro, in base al settore di attività.

I progetti di investimento del Contratto di Sviluppo possono essere realizzati:
- nelle aree previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
- nel resto del territorio nazionale esclusivamente per gli investimenti proposti da piccole e medie imprese o di programmi per la tutela ambientale.

Forma e intensità dell’agevolazione
Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:
- contributo a fondo perduto in conto impianti;
- contributo a fondo perduto alla spesa;
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi.
È sottoscritto da una o più imprese, Invitalia e da eventuali Amministrazioni pubbliche. L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.
L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, di investimento o di ricerca, sviluppo e innovazione, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa. Gli incentivi sono diversi per i progetti a finalità ambientale.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015. La dotazione finanziaria iniziale dello strumento è di 250 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. I fondi saranno destinati per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord. A questa dotazione si potranno aggiungere ulteriori risorse derivanti dalla programmazione comunitaria e nazionale 2014-2020.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.