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“Resto al Sud”: incentivi ai giovani per l’avvio di attività imprenditoriali nel Mezzogiorno

Categoria: Circolari Pubblicato: Lunedì, 18 Settembre 2017 Scritto da Donato Troia

Il 12 agosto 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. n. 123/2017, di conversione al Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”. Il Provvedimento, entrato in vigore dal giorno successivo (13 agosto 2017), intende sostenere la nascita e la crescita delle imprese nel Mezzogiorno. Infatti, grazie alla misura denominata “Resto al Sud”, i soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni residenti in una delle regioni del Mezzogiorno, possono chiedere un incentivo economico, fino a 50.000 euro.

La misura è rivolta, dunque, ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

  • siano residenti in una delle seguenti regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell'istruttoria;
  • non risultino già beneficiari, nell'ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialità.

Attraverso la misura “Resto al Sud” si offre ai giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria, nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi, una dotazione che può arrivare fino a 50.000 euro, di cui:

  • il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante;
  • il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da Istituti di credito.

Tale prestito deve essere rimborsato entro otto anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e della garanzia.

Nel caso in cui l'istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l'importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50 mila euro per ciascun socio, che presenti i requisiti su illustrati, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro, ai sensi e nei limiti del Regolamento (UE) n. 1407/2013 sulla disciplina degli aiuti de minimis.

A norma dell’art. 1, co. 6 del D.L. n. 91/2017, le forme giuridiche ammesse all’incentivo sono le seguenti:

  • Impresa individuale;
  • Società, ivi incluse le società cooperative.

Sul punto, appare opportuno specificare che le società, ivi incluse le società cooperative, possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti anagrafici richiesti (da 18 a 35 anni) a condizione che:

  • la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti;
  • non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci.

Tuttavia, tali soci non possono in alcun modo accedere ai finanziamenti previsti. In altre parole, la circostanza secondo la quale in una società vi siano soci over35, e che questi ultimi non superino un terzo dei componenti, non pregiudica la possibilità agli altri soci (tra i 18 e i 35 anni) di poter richiedere l’incentivo.

Rientrano nel progetto “Resto al Sud”, e di conseguenza nella possibilità di chiedere i predetti incentivi:

  • le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell'artigianato, agricolo e dell'industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi.

Mentre restano escluse dal finanziamento le attività:

  • libero professionali e del commercio (ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa).

Per l'attuazione del progetto “Resto al Sud” saranno destinate le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione - programmazione 2014-2020, di cui all'articolo 1, comma 6, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni, per un importo complessivo fino a 1.250 milioni di euro.

Si attendono alcuni provvedimenti per la piena operatività del Decreto “Resto al Sud”.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.