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Ricerca e sviluppo: il MIUR stanzia fondi per il rilancio della competitività di PMI e grandi imprese.

Categoria: Circolari Pubblicato: Sabato, 12 Agosto 2017 Scritto da Donato Troia

Il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha approvato l’avviso n. 1735/2017 in attuazione del Programma Nazionale per la Ricerca per il finanziamento dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di PMI e grandi imprese, stanziando 497 milioni di euro, di cui risorse del PON “Ricerca e Innovazione” per 327 milioni e risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per 170 milioni di euro. Scopo dell’iniziativa è quello di incentivare la cooperazione fra pubblico e privato, favorendo l’applicazione industriale di risultati scientifici, così da arrivare a immettere sul mercato soluzioni, servizi e prodotti innovativi.

Un intervento dunque che punta al rafforzamento del paese stesso, incentivandolo e spingendolo verso la competizione internazionale. Il bando copre dodici aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale che vanno appunto dall’Aerospaziale al Made in Italy.

Le proposte potranno essere presentate da partenariati pubblico-privati costituiti da:

- imprese (PMI e grandi imprese), partecipanti in forma singola o associata. Le imprese dovranno risultare regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese entro e non oltre il 1° luglio 2016 nonché essere dotate di personalità giuridica;

- Università;

- Enti pubblici di ricerca, dotati di personalità giuridica entro e non oltre il 1° luglio 2016;

- altri Organismi di ricerca pubblici e privati;

- amministrazioni Pubbliche.

Ai fini dell’ammissibilità, il partenariato dovrà:

- essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato;

- prevedere la partecipazione di almeno una PMI e di almeno una Università o ente di ricerca;

- prevedere che una quota non inferiore al 20% (venti per cento) dell’ammontare totale dei costi debba essere sostenuta direttamente da Università e/o Enti Pubblici di Ricerca di cui al D.M. 593/2016.

I progetti proposti dovranno avere un importo compreso tra 3 milioni e 10 milioni di euro e prevedere lo sviluppo di attività di ricerca industriale e di non preponderante sviluppo sperimentale (ossia l’ammontare totale dei costi ammissibili di ricerca industriale dovrà prevalere sull’ammontare totale dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale) nelle seguenti aree di specializzazione:

- Aerospazio;

- Agrifood;

- Blue Growth;

- Chimica verde;

- Cultural Heritage;

- Design, creatività e Made in Italy;

- Energia;

- Fabbrica Intelligente;

- Mobilità sostenibile;

- Salute;

- Smart, Secure and Inclusive Communities;

- Tecnologie per gli ambienti di vita.

Le attività progettuali realizzate dovranno essere svolte nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in una misura pari ad almeno l’80% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda.

Una quota non superiore al 20% delle attività potrà essere realizzata anche nelle Regioni del Centro - Nord, purché sia dimostrato il beneficio per i territori del Mezzogiorno in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese e di valorizzazione dei risultati della ricerca.

Nel campo della ricerca industriale, il bando copre fino a un massimo del 50% della spesa, mentre in quello dello sviluppo sperimentale va dal 25% al 50% per le PMI e dal 25% al 40% per le Grandi Imprese; il contributo viene concesso in misura pari al 50% per tutti gli altri soggetti considerati ammissibili.

Rientrano tra i costi ammissibili quelli per le spese del personale e i costi degli strumenti e delle attrezzature, ma anche i costi dei fabbricati e dei terreni. Sono ammessi inoltre i costi per la ricerca contrattuale assieme a tutte le voci di spesa generali supplementari imputabili al progetto in questione, nonché i costi per i materiali.

Ciascun progetto dovrà essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione: non saranno pertanto ammissibili le attività che a tale data risultino essere state già effettuate o avviate da parte dei soggetti proponenti.

Il progetto potrà avere una durata massima di 30 mesi, prorogabile una sola volta e per un massimo di ulteriori 6 mesi, previa motivata richiesta da parte del soggetto capofila e a condizione che sia stata rendicontata una quota di spesa non inferiore al 60% dell’ammontare totale dei costi del progetto ammessi alle agevolazioni.

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12.00 del 9 novembre 2017.

L’istanza dovrà contenere, in allegato, i seguenti documenti:

- il progetto di ricerca e sviluppo, elaborato obbligatoriamente in lingua italiana e in lingua inglese;

- un capitolato tecnico, nel quale è obbligatorio descrivere, a pena di nullità, le attività di progetto, inserendo per ciascun soggetto proponente il dettaglio delle attività tra ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, il dettaglio dei costi relativi a dette attività e l’area geografica in cui vengono sostenuti. Nel caso in cui il partenariato pubblico-privato comprenda soggetti che partecipano in forma associata (consorzio con attività esterna, società consortile e rete di impresa) il capitolato tecnico dovrà contenere l’indicazione dei soggetti attuatori del Progetto, tra coloro che aderiscono alla forma associata, la corrispondente attività, i costi e la relativa localizzazione della stessa.

I progetti saranno valutati da un panel di esperti tecnico-scientifici in base ai seguenti criteri:

- capacità tecnico-organizzativa dei proponenti;

- qualità della proposta progettuale;

- impatto del progetto in termini di risultati attesi.

I progetti valutati positivamente dagli esperti tecnico-scientifici, che risultino dotati di copertura finanziaria, saranno sottoposti ad una valutazione da parte di esperti economico-finanziari finalizzata a verificare la solidità e l’affidabilità economico-finanziaria dei soggetti privati, in ordine alla capacità di sostenere economicamente l’investimento proposto.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.