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Accordi per l’innovazione: nuovo sostegno ai progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica.

Categoria: Circolari Pubblicato: Sabato, 08 Luglio 2017 Scritto da Donato Troia

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto ministeriale 24 maggio 2017, definisce gli Accordi per l’innovazione, uno strumento agevolativo “negoziale”, aperto alle imprese di qualsiasi dimensione, al cui finanziamento concorre il Ministero insieme alle Regioni, alle Province autonome e alle altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate.

Vengono supportati progetti di ricerca e sviluppo di rilevante dimensione, di importo compreso tra 5 e 40 milioni di euro, in grado di incidere in misura significativa sulla competitività di specifici settori produttivi e del loro indotto economico e di salvaguardare il livello occupazionale nel territorio di riferimento. Le proposte potranno essere presentate, sia singolarmente che in forma congiunta, da imprese di qualsiasi dimensione, con almeno 2 bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria, nonché attività di ricerca.

I Progetti devono riguardare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  • Nanotecnologie;
  • Materiali avanzati;
  • Biotecnologie;
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • Spazio;
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente.

Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico una proposta progettuale contenente almeno i seguenti elementi:

  • la denominazione e la dimensione di ciascun soggetto proponente, nonché una descrizione del profilo aziendale, con particolare riferimento alla struttura tecnico-organizzativa e alla presenza in ambito nazionale e internazionale;
  • il piano strategico industriale aggiornato;
  • la descrizione di ciascun progetto, con indicazione dei relativi obiettivi, delle date di inizio e fine, delle unità produttive coinvolte  e  dei costi previsti;
  • la tipologia e l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione di ciascun progetto.

 

Il Ministero dello sviluppo economico, ricevuta la proposta progettuale, provvede ad avviare la fase di interlocuzione con le regioni e le province autonome e a valutare la validità strategica dell’iniziativa. Nel caso in cui le valutazioni si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione. Successivamente alla stipula dell’accordo, le imprese non maturano alcun diritto alle agevolazioni che sono, comunque, subordinate alla presentazione dei progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del Soggetto gestore.

Le agevolazioni consistono in:

  • un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili);
  • un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per la concessione delle agevolazioni erogate attraverso l’Accordo per l’innovazione ammonta a 206,6 milioni di euro, così suddivisi:

100 milioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile;

80 milioni a valere sull’Azione 1.1.3 del PON FESR “Imprese e competitività” 2014-2020, di cui 45 milioni per i progetti di ricerca e sviluppo nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 35 milioni per i progetti di ricerca e sviluppo nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna);

26,6 milioni a valere sulle risorse derivanti dalla restituzione delle rate delle sovvenzioni parzialmente rimborsabili concesse ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2013.

I suddetti fondi potranno essere integrati da ulteriori risorse finanziarie comunitarie, nazionali, regionali e locali definite nei singoli Accordi per l’innovazione. Con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese saranno definiti gli schemi e le modalità di presentazione della proposta progettuale.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.