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Imprenditoria giovanile in agricoltura: mutui a tasso zero

Categoria: Circolari Pubblicato: Giovedì, 10 Marzo 2016 Scritto da Donato Troia

In data 17 febbraio 2016 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il decreto relativo ai mutui a tasso zero per i giovani.

L'obiettivo della misura è quello di favorire il turnover in agricoltura e sostenere i giovani nelle iniziative imprenditoriali.

Con tale decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono state definite le disposizioni attuative della nuova disciplina relativa alle agevolazioni in favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura per la presentazione di progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. La misura, gestita dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), prevede due  categorie di progetti agevolabili:

1) Progetti di subentro: possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese subentranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

- essere costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni

- esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;

- essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) o di coltivatore diretto (CD) come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di IAP o di CD come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;

- essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di 6 mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero, subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;

- avere sede operativa nel territorio nazionale.

2) Progetti di sviluppo o consolidamento aziendale: possono presentare domanda anche micro imprese, PMI, aventi sede operativa nel territorio nazionale, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Ai fini dell’ammissibilità, tali imprese, da almeno 2 anni, devono esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile ed essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) o di coltivatore diretto (CD) come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di IAP o di CD come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

I progetti, da avviare successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e di importo non superiore a 1.500.000 euro (IVA esclusa), devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

1) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato, nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare;

2) opere agronomiche e di miglioramento fondiario. Tale voce di costo è ammissibile per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

3) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;

4) oneri per il rilascio della concessione edilizia;

5) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;

6) servizi di progettazione;

7) beni pluriennali.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo sono ammesse le spese con un massimale non superiore a 200.000 euro/beneficiario per un periodo di tre esercizi finanziari.

L’agevolazione è concessa sotto forma di finanziamento a tasso zero, di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile e della durata minima di 5 anni e massima di 10 anni, comprensiva del periodo di preammortamento.

La durata massima, comprensiva del periodo di preammortamento, sale a 15 anni per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria.

Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.

L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti in un successivo provvedimento di ISMEA.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.